Vini Rossi - Barbaresco DOCG Riserva 'Santo Stefano Albesani' 2015 (750 ml.) - Castello di Neive - Castello di Neive - 1
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Barbaresco DOCG Riserva 'Santo Stefano Albesani' 2015 (750 ml.) - Castello di Neive

Il Barbaresco 'Riserva S. Stefano'di Castello di Neive esprime tutto il meglio di questo cru Barbaresco, grazie al prolungato affinamento. per la Riserva infatti le uve vinificano e affinano prima per 6 mesi in acciaio, poi per 18 mesi in rovere francese ed infine per 6 mesi in vetro. Un rosso eccellente per gusto e profumo. Una bottiglia perfetta come regalo.

     

90,00 €
Tasse incluse

 
Categoria del Prodotto
Vino Rosso
Denominazione
Barbaresco DOCG
Vitigno / Materia prima
nebbiolo
Classe di Invecchiamento
Riserva
Annata - Cuvée
2015
Formato
750 ml.
Nazione
Italia
Regione
IT - Piemonte
Gradazione Alcolica
14.5% vol.
Temperatura di Servizio
18° - 20° C.
Bicchiere Consigliato
Calice ampio a stelo lungo
Premi
Bibenda 5 Grappoli, Vitae 4 Viti, WSC Medaglia d'Argento
Punteggi
Luca Maroni 92/100, Wine Spectator 90/100
Caratteristiche Speciali
Edizione Limitata
Abbinamenti Gastronomici
Cacciagione, Carni Rosse, Formaggi Stagionati
Allergeni
Contiene Solfiti
CDN-S.STEFANO-RISERVA-2015
6 Articoli

Castello-di-neive_870x360.jpg

Il Castello di Neive e la sua tenuta di 150 acri sono di proprietà dei fratelli e sorelle Stupino – Anna, Giulio, Italo e Piera. Sono tutti nati a Neive, così come i loro genitori, nonni e bisnonni. La storia dell'azienda inizia quando il padre Giacomo inizia a mettere a frutto sia la sua esperienza di geometra che la conoscenza del territorio, e acquistare, quando possibile, vigneti e terreni in posizioni estremamente favorevoli. Nelle piccole cantine della loro casa iniziarono le prime produzioni di vino per il consumo domestico e per la vendita sfusa. Messoirano, Montebertotto, Basarin, Valtorta, I Cortini;: il numero dei vigneti acquisiti da Giacomo crebbe e con esso anche la produzione e le ambizioni della famiglia. Nel 1964 acquistarono il castello con le sue ampie cantine, altri cascinali a Santo Stefano e Marcorino, più altri terreni dal precedente proprietario del castello, il conte Guido Riccardi Candiani.

Questo fu un punto di svolta che spinse la famiglia a ristrutturare le cantine del castello, a riorganizzare i vigneti trascurati dai precedenti proprietari e a produrre vino secondo metodi moderni. Alla morte di Giacomo, nel 1970, Giulio e Italo curarono il passaggio dalla mezzadria alla gestione diretta dei terreni, con il prezioso aiuto di Talin Brunettini, abile cantiniere esperto di tecniche agronomiche. È in questo periodo che Castello di Neive comincia ad imbottigliare i suoi vini e a farli conoscere nel resto d'Italia e all'estero.

Nel 1978 un altro passo gratificante: grazie alla collaborazione tra Italo e alcuni esperti dell'Università di Torino – i professori Italo Eynard e Annibale Gandini – Castello di Neive avvia un programma di selezione clonale dell'Arneis, un'uva da tempo dimenticata e abbandonata a causa della sua scarsa produttività. e mancanza di conoscenza nella vinificazione del vino bianco. Il vino Arneis deve la sua riscoperta a questo sforzo congiunto dell'azienda e dell'Università. Negli ultimi anni Italo si è dedicato interamente alla gestione diretta dell'azienda, sotto il nome di “Azienda Agricola Castello di Neive”: una dedizione che sembra seguire una 'premonizione' contenuta in una vecchia fotografia: quella raffigurante Mentore, Il nonno di Italo regala una vite al giovane nipote.

Indirizzo: 

Via Castelborgo, 1 - 12052 Neive (CN), Italia

Colore: granato intenso e brillante.Profumo: complesso, intenso e molto ampio, sentori di piccoli frutti ben maturi, tabacco, fiori appassiti, spezie e cacao, note balsamiche. Gusto: morbido, caldo, arricchito in tannini.

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