Timorasso un gioiello da scoprire

Un gioiello ri-scoperto di recente. Grande territorialità e gusto unico.

Storia e Origine del Timorasso

Breve storia sull'origine del Timorasso, con focus su peculiarità che lo rendono unico. Caratteristiche del vitigno: clima e terreno ideali, aree di produzione.

Origini del Timorasso

Timorasso e Piemonte, da qui parte la lunga storia di questo incredibile vitigno.

Il vitigno Timorasso era molto diffuso in epoca pre-fillossera: dal Medioevo in poi, fino al XIX secolo circa, assieme al Cortese di Gavi, era il principale vitigno a bacca bianca del Piemonte.

Se ne parla già, nel corso del 1300, nel “Trattato di Agronomia” di Pietro de’ Crescenzi e, soprattutto, nel “Bollettino Ampelografico” del 1855 di Giuseppe Di Rovasenda, il quale segnala il Timorasso come il vitigno a bacca bianca principale del sud-est del Piemonte.

L'avvento della fillossera della vite e la crisi seguente alla Seconda Guerra Mondiale ebbero effetti pesantissimi sul Timorasso, che venne progressivamente abbandonato da gran parte dei viticoltori locali, a favore  del Cortese di Gavi

Ma è solo negli anni '80 del Novecento che il vitigno viene riscoperto e riportato agli antichi fasti: infatti il 1987 è l'anno simbolo della rinascita del Timorasso e coincide con la produzione del primo vino Timorasso vinificato in purezza. Il protagonista di questa "nuova vita" del Timorasso è Walter Massa che, insieme ad altri lungimiranti produttori, puntarono su questo vitigno e sulle sue indiscutibili qualità enologiche.

Tra i personaggi di spicco del "Timorasso" rientra anche Claudio Mariotto, i cui vini, ricavati da questo vitigno, rappresentano, oggi, una delle sue massime interpretazioni.

Peculiarità del Derthona: un Territorio, un Vino, un Vitigno

#1: Da dove deriva il nome?

Il Derthona è un vino bianco da uve Timorasso, il vitigno autoctono della zona dei Colli Tortonesi. Derthona è l'antico nome romano della cittadina di Tortona, nel Piemonte sud-orientale, in provincia di Alessandria.

#2: Perché è così famoso?

Il Timorasso è tra i vini più longevi in assoluto, un bianco quasi immortale.

#3: Ma è solo un vino?

No, il Derthona, rappresenta  una visione globale e futuribile di protezione, comunicazione e rispetto per terra e la storia. Derthona, richiama l’appartenenza al territorio, la sua tradizione storico-culturale, la natura, l’unicità e la qualità del prodotto, in modo semanticamente trasparente: timorasso sta a nebbiolo come Derthona sta al Barolo.

Ecco perché "Un gioiello da scoprire"

1. Il vitigno Timorasso è tipico della provincia di Alessandria, in particolare nella zona dei Colli Tortonesi e nelle valli Borbera, Curone, Grue, Ossona, Scrivia e Spinti, nel sud est del Piemonte. È qui che il Timorasso raggiunge livelli qualitativi altissimi.

2. Il Timorasso è un vitigno difficile e poco redditizio: è sensibile alle muffe e male si adatta ad ambienti diversi da quelli dell'alessandrino. Inoltre ha rese medio-basse.

3. E' un vitigno esclusivo. Fortemente legato al territorio (predilige terreni argillo-marnosi e ben esposti, come le colline alessandrine), concede limitate quantità produttive ma di assoluta qualità.

Colli Tortonesi

Etichette per grandi occasioni

Degustazione

Note di degustazione

Il Derthona ha tratti inconfondibili, è un bianco dalla struttura e importanza di un rosso. Viene definito un "barolo bianco" per territorialità e unicità dei sapori.

Colore paglierino con riflessi dorati, al naso esprime una forte connotazione floreale e lievemente agrumata. In bocca la sapidità, la mineralità e la freschezza sono tratti inconfondibili a contorno di una struttura importante e polposa che riempe il palato, donando una lunga persistenza.

Abbinamenti consigliati

Perfetto per accompagnare antipasti, magari affettai locali, e secondi piatti a base di pesce, è ideale in abbinamento con formaggi erborinati o stagionati. Da provare con tartare di manzo. E' un vino così complesso ed articolato da poter accompagnare piatti gourmet quali: le celestine in brodo di cappone, le tagliatelle coniglio e cioccolato fondente, la faraona alle castagne e per concludere il castagnaccio ricotta e miele.

Affettati

Paste

Secondi di pesce

Formaggi erboranti

Esperienza di degustazione

Suggerimenti per l'esperienza: come gustarlo al meglio, temperature ideali, decantazione.

Consiglio #1: Ossigenazione

Il Derthona è un vino bianco di media struttura, che non necessita di ossigenazione per aprirsi. 

Consiglio #2: Calice

Va degustato in calice di apertura media con l’apertura leggermente più stretta rispetto al corpo per favorire la concentrazione dei profumi verso il naso, esaltando la percezione degli aromi e limitandone la dispersione.

Consiglio #3: Temperatura

La temperatura di degustazione è compresa tra gli 8 e i 10°C.

Consiglio #4: Cosa aspettarsi

Il vino si presenterà di un colore giallo paglierino di media intensità. Netti richiami di frutta estiva, scorza di agrumi e camomilla caratterizzano la trama olfattiva assieme a vividi sentori minerali di pietra focaia. Al palato mostra un carattere tipicamente varietale con la vivace freschezza e il marcato timbro sapido ad animare la progressione anticipando un finale ricco di sensazioni fruttate, floreali, tostate e minerali. Un'esperienza indimenticabile.

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