Antinori Il Bruciato Tenuta Guado al Tasso Bolgheri DOC 2015

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Il Bolgheri DOC "Il Bruciato"Tenuta Guado al Tasso, di Antinori è il fratello giovane del "Guado al Tasso", caratterizzato da uno stile moderno ed armonioso. Proviene da vigneti la gestione della pianta è comunque mirata alla massimizzazione della qualità. Maturazione per almeno 8 mesi in barrique e 4 mesi in bottiglia: ne risulta un vino di grande intensità e morbidezza

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Scheda tecnica

NazioneItalia
RegioneToscana
TipoVino Rosso
Vitignomerlot
DenominazioneBolgheri Rosso DOC
Gradazione Alcolica14% vol.
FormatiBottiglia da 750 ml.
DegustazioneColore - rosso rubino intenso Profumo - attraente e complesso con note di piccoli frutti rossi, spezie dolci e caffè tostato Gusto - è corposo, rotondo e di splendida armonia e piacevolezza. Un’annata capace di migliorare nel tempo.
Abbinamenti gastronomiciCarni Arrosto
Temperatura di servizio16° – 18° C.
Bicchiere consigliatoCalice a tulipano molto ampio
PunteggiJames Suckling 93/100, Wine Spectator 92/100

Dettagli

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IL VINO

Il Bolgheri DOC "Il Bruciato"Tenuta Guado al Tasso, di Antinori è il fratello giovane del "Guado al Tasso", caratterizzato da uno stile moderno ed armonioso. Proviene da vigneti la gestione della pianta è comunque mirata alla massimizzazione della qualità. Maturazione per almeno 8 mesi in barrique e 4 mesi in bottiglia: ne risulta un vino di grande intensità e morbidezza.

Dal colore rosso rubino intenso, al naso è attraente e complesso con note di piccoli frutti rossi, spezie dolci e caffè tostato. Al palato è corposo, rotondo e di splendida armonia e piacevolezza. Un’annata capace di migliorare nel tempo. 

L’annata 2015 è stata caratterizzata da abbondanti precipitazioni durante l’inverno e da una primavera asciutta e mite. Il germogliamento, in netto anticipo rispetto alla scorsa annata, è stato seguito da un altrettanto precoce fioritura. La prima parte della stagione estiva ha visto un importante innalzamento delle temperature, che si sono riequilibrate nella seconda metà del mese di agosto , permettendo alle uve di raggiungere un perfetto stato di maturazione. La vendemmia è iniziata i primi di settembre e si è protratta fino alla prima decade di ottobre. 

Le uve selezionate provengono da una rosa di vigneti che si estende per circa 80 ettari e che esprime le caratteristiche tipiche del territorio di Bolgheri. La fermentazione e la macerazione sono state condotte in serbatoi di acciaio inox termo condizionati per un periodo di circa 10-15 giorni ad una temperatura di 28-30°C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di fermentazione più basse per conservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica è avvenuta in parte in barrique ed in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell'anno per tutte le varietà. Successivamente il vino è stato travasato e poi rimesso in barriques dove ha riposato per altri 7 mesi, al termine dei quali si è proceduto all'imbottigliamento. Ha fatto seguito un affinamento in bottiglia di 4 mesi. 


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La Tenuta Guado al Tasso si trova vicino a Bolgheri, sulla costa toscana, 96 km a sud-ovest di Firenze. I 300 gli ettari vitati della Tenuta si trovano al centro del cosiddetto "anfiteatro bolgherese": morbide colline circondano una splendida piana degradando fino al mare e creando un microclima dalle caratteristiche uniche. Guado al Tasso, vino “bandiera” della tenuta, esprime tutta la forza e la morbidezza di questo lembo di Maremma.
Ha contribuito ad elevare il bolgherese fra le zone più importanti dell’Europa enologica, esprimendo un carattere spiccatamente mediterraneo fatto di potenza, eleganza ed equilibrio.

Bolgheri, prestigiosa, piccola DOC in cui sitrova Guado al Tasso, è famosa per i rosé fino dagli anni '70: per questi ultimi e per i bianchi, nel 1984 ha ricevuto il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, estesa poi ai rossi nel 1994. La zona è tuttavia adesso conosciuta e stimata.

La superficie della tenuta è di oltre 1.000 ettari di cui 300 piantati a vigne; c'è inoltre un bosco, la Macchia del Bruciato, dove vengono allevati allo stato semibrado maialini di cinta senese ed altri animali. I vigneti – a 45-60 metri di altezza sul livello del mare, su terreni di varia composizione – sono piantati a Vermentino, Cabernet Sauvignon, Merlot e Petit Verdot, con piccole quantità di altre varietà.
Grazie al clima mite per la vicina presenza

del mare e alle brezze costanti che mitigano le calure estive e i rigori dell’inverno e puliscono il cielo e tengono alto l’indice di insolazione, qui la vendemmia è fatta di solito a fine agosto, due settimane prima rispetto a zone più interne della Toscana. Un clima ideale anche per il piccolo vivaio dove crescono le “barbatelle”, le giovani piante delle diverse varietà per le altre tenute degli Antinori in Toscana e in Umbria.

L'AZIENDA

La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri. In tutta la sua lunga storia, attraverso 26 generazioni, la famiglia ha sempre gestito direttamente questa attività con scelte innovative e talvolta coraggiose ma sempre mantenendo inalterato il rispetto per le tradizioni e per il territorio.

Oggi la società è diretta da Albiera Antinori, con il supporto delle due sorelle Allegra e Alessia, coinvolte in prima persona nelle attività aziendali. Il Marchese Piero Antinori è attualmente il Presidente Onorario della società. Tradizione, passione ed intuizione sono state le qualità trainanti che hanno condotto i Marchesi Antinori ad affermarsi come uno dei principali produttori italiani di vini.

Ogni annata, ogni terreno, ogni idea che si voglia mettere in atto è un nuovo inizio, una nuova ricerca di margini qualitativi sempre più elevati. Come ama dire il Marchese Piero: “ le antiche radici giocano un ruolo importante nella nostra filosofia, ma non hanno mai inibito il nostro spirito innovativo ”. Alle tenute di Toscana e Umbria, patrimonio storico della famiglia, si sono aggiunti con il tempo investimenti in altre aree vocate per la produzione di vini di qualità sia in Italia che all'estero, dove si potesse intraprendere un nuovo percorso di valorizzazione di nuovi “terroir” ad alto potenziale vitivinicolo.

La Marchesi Antinori esprime la propria passione per la viticoltura cercando margini di miglioramento sempre più sottili. Per questo si effettuano continui esperimenti nei vigneti e cantine con selezioni di cloni di uve autoctone ed internazionali, tipi di coltivazioni, altitudini dei vigneti, metodi di fermentazione e temperature, tecniche di vinificazione tradizionali e moderne, differenti tipologie di legno dimensioni ed età delle botti, e variando la lunghezza dell'affinamento in bottiglia.

"Abbiamo dimostrato, negli anni, che in Toscana ed Umbria c'era la possibilità di produrre vini di qualità, riconosciuti a livello internazionale, che potessero mostrare eleganza e finezza mantenendo sempre il carattere originario.La nostra biblioteca ha molti titoli, ma per noi non è abbastanza ricca. Abbiamo una missione che non è del tutto compiuta, il che ci spinge ad esprimere il vasto potenziale dei nostri vigneti e a conciliare il nuovo che rimane da scoprire con il patrimonio del gusto toscano che include tradizione, cultura, agricoltura, l'artistico ed il letterario che infatti rappresentano l'identità della Marchesi Antinori, di cui uno dei maggiori punti di forza sta nel fatto di essere toscana, o, se preferite, la nostra 'toscanità'." Piero Antinori
 

La famiglia Antinori è parte, fin dalla sua fondazione, di  PFV, "Premum Familiae Vini", un'associazione informale di aziende vinicole proprietà di una famiglia. PFV va oltre i confini geografici e mantiene un comune legame: quello della proprietà dei vigneti e della produzione di vino come attività familiare da  coltivare ed affinare, come un grande vino, nel tempo.

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Il Bolgheri DOC "Il Bruciato"Tenuta Guado al Tasso, di Antinori è il fratello giovane del "Guado al Tasso", caratterizzato da uno stile moderno ed armonioso. Proviene da vigneti la gestione della pianta è comunque mirata alla massimizzazione della qualità. Maturazione per almeno 8 mesi in barrique e 4 mesi in bottiglia: ne risulta un vino di grande intensità e morbidezza

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