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Vini Bianchi - Chiaranda' Le Grandi Annate 2005 - 2007 - 2012 Cassetta in Legno da 3 bottiglie (3x750 ml.)  - Donnafugata - Donn
Vini Bianchi - Chiaranda' Le Grandi Annate 2005 - 2007 - 2012 Cassetta in Legno da 3 bottiglie (3x750 ml.)  - Donnafugata - Donn
Vini Bianchi - Chiaranda' Le Grandi Annate 2005 - 2007 - 2012 Cassetta in Legno da 3 bottiglie (3x750 ml.)  - Donnafugata - Donn
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Vini Bianchi - Chiaranda' Le Grandi Annate 2005 - 2007 - 2012 Cassetta in Legno da 3 bottiglie (3x750 ml.)  - Donnafugata - Donn

Chiaranda' Le Grandi Annate 2005 - 2007 - 2012 Cassetta in Legno da 3 bottiglie (3x750 ml.) - Donnafugata

La Confezione Regalo Chiarandà 'Le Grandi Annate' di Donnafugata è uno splendido regalo per appassionati di questo straordinario Chardonnay. La cassetta speciale in legno serigrafata in oro contiene 3 bottiglie di annate storiche (2005-2007-2012) di Chiarandà da 750 ml. ed un cavatappi a lame, ideale per vecchie annate.

 COLLEZIONE ELEGANZA MEDITERRANEA 

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IL VINO

La Confezione Regalo Chiarandà 'Le Grandi Annate' di Donnafugata è uno splendido regalo per appassionati di questo straordinario Chardonnay. La cassetta speciale in legno serigrafata in oro contiene 3 bottiglie di annate storiche (2005-2007-2012) di Chiarandà da 750 ml. ed un cavatappi a lame, ideale per vecchie annate.

Curiosità

Come in molte etichette dei vini bianchi di Donnafugata, la protagonista è una donna con gli occhi incantevolmente chiusi. Nell’illustrazione del Chiarandà la figura femminile, posta sul piedistallo, si arricchisce di decorazioni geometriche e naturalistiche che ne accentuano levità ed ariosità. Un’immagine in cui tutto parla di Sicilia. I capelli scuri che incorniciano il volto della nobildonna, le girandole ed i ramage della più raffinata arte orafa siciliana, il fico d’india e la palma della natura e della ceramica, il grappolo dorato dello Chardonnay. Un’immagine complessa ed elegante specchio del vino-gioiello di Donnafugata.

L'AZIENDA

Il nome Donnafugata, letteralmente "donna in fuga", fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell'800 - fuggita da Napoli per l'arrivo delle truppe napoleoniche - si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato il logo aziendale, ovvero l'effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia. Fu lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel romanzo Il Gattopardo, ad indicare con il nome di Donnafugata quei possedimenti di campagna del Principe di Salina che accolsero la regina in fuga e che oggi ospitano i vigneti aziendali.

LE CANTINE

I vini di Donnafugata interpretano la Sicilia e ne raccontano con passione l'universo sensoriale. Natura del suolo, esposizione, altitudine, andamento climatico e vitigno sono le principali variabili in gioco per ottenere vini che esprimano in modo autentico l’appartenenza a terroirs unici. Dopo aver scelto l'abbinamento vitigno-territorio, la viticultura mirata "legge" con attenzione e sensibilità la vigna nella sua interazione con l'ambiente per portare l'uva al suo apice qualitativo. I frequenti assaggi delle uve sul campo consentono di individuare il momento ideale della vendemmia per ogni singolo vigneto. I processi di cantina prevedono l'uso di tecnologie semplici e rispettose dell'integrità di uve, mosti e vini. Lo staff tecnico, con degustazioni continue, verifica gli obiettivi sensoriali, la rispondenza al frutto e al territorio. Intervenendo sui processi in corso, in vigna ed incantina, l'enologia di precisione ridefinisce anno dopo anno i confini della qualità. Lo staff è composto da tecnici competenti e affiatati (agronomo enologo, responsabile del controllo qualità, cantinieri e responsabili del vigneto) che accompagnano le fasi del processo produttivo affinché la natura faccia al meglio il suo corso.

Contessa Entellina

La cantina si trova nel cuore della Sicilia Occidentale dove i vigneti sono parte integrante del paesaggio. Donnafugata coltiva in 10 contrade diverse una pluralità di vitigni sia autoctoni che internazionali. Una scelta agronomica che punta a valorizzare le peculiarità dei diversi terroirs (suolo, altitudine, esposizione)  e delle diverse varietà per produrre vini complessi e ricchi di personalità.

I vigneti di Pantelleria

I vigneti e la cantina di Donnafugata a Pantelleria si integrano armonicamente nel paesaggio e nel particolare contesto agricolo dell'isola del vento. Pantelleria è un’isola di natura vulcanica tra la Sicilia e l’Africa, è un raro esempio di viticoltura eroica. Il paesaggio trasuda la fatica del contadino nel costruire terrazzamenti e muretti a secco e nel coltivare la vigna plasmata dal vento. I vigneti, dove Donnafugata coltiva lo Zibibbo, sono dislocati in 12 contrade diverse per suolo, altitudine, esposizione ed età delle piante (superiore anche ai 100 anni). Nella cantina di Khamma, esempio di architettura sostenibile, le singole partite di Zibibbo sono lavorate separatamente valorizzando la pluralità dei contesti viticoli.

Le cantine di Marsala

Le antiche cantine di famiglia sono il cuore pulsante e il centro strategico aziendale dove prendono luogo gli affinamenti e l'imbottigliamento dei  vini di Donnafugata. Le cantine di Marsala, costruite nel 1851, sono un esempio vivo di archeologia industriale. Conservano l'impianto tipico del "baglio" mediterraneo con l'ampia corte interna punteggiata di agrumi e di ulivi e le capriate in legno, opera di antichi maestri d'ascia. Oggi ospitano una realtà produttiva dinamica finalizzata all'eccellenza. Qui confluiscono i prodotti ottenuti a Contessa Entellina e Pantelleria per i processi di affinamento (in acciaio, cemento, legno) ed imbottigliamento. I processi di cantina prevedono l'utilizzo di tecnologie semplici e sempre più rispettose delle qualità intrinseche di mosti e vini. Considerata l'importanza del controllo della temperatura in ogni fase del processo produttivo, gli ambienti termocondizionati e coibentati per ottenere il massimo risparmio energetico; anche il materiale tufaceo della costruzione e gli alti tetti (7 metri) sorretti da capriate in legno, isolano naturalmente gli ambienti dalle alte temperature tipicamente siciliane. In linea con le politiche ambientali dell'azienda si inquadra anche la barricaia sotterranea scavata nella roccia di tufo.

DNF-CHIARANDA-GRANDI-ANNATE
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Scheda tecnica

Categoria del Prodotto
Vino Bianco
Nazione
Italia
Regione
Sicilia
Denominazione
Contessa Entellina DOC
Vitigno / Materia prima
chardonnay
Gradazione Alcolica
13.5% vol.
Formato
3 x 750 ml.
Confezione
Cassetta in Legno, Cofanetto Regalo
Degustazione
Colore: giallo dorato. Bouquet: complesso, sentori di pesca e macchia mediterranea, fondo di vaniglia e minerale. Gusto: ampio e avvolgente, fresca nota sapida, lunga e appagante persistenza.
Abbinamenti Gastronomici
Crudi di Pesce, Frutti di Mare - Crostacei - Molluschi, Piatti di Pesce, Vegetali e Legumi, Zuppe e Passati di Verdura
Temperatura di Servizio
8° - 10° C.
Bicchiere Consigliato
Calice fine a stelo lungo
Collezione
Donnafugata - Eleganza Mediterranea
Caratteristiche Speciali
Annate Storiche, Etichetta artistica, Edizione Limitata

Riferimenti Specifici

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