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Dolcetto

Il vitigno Dolcetto ha origine contesa tra il Piemonte, in particolare il Monferrato e la Liguria, dove è noto come Ormeasco. Se ne hanno notizie certe solo nel XVIII sec. ad Acqui e ad Alessandria. La stessa origine del nome non è certa: l’ipotesi prevalente ritiene che derivi dall’elevata dolcezza dell’uva matura: infatti, mentre Barbera e Nebbiolo si presentano più acida la prima e più duro per via dei tannini il secondo, il Dolcetto presenta bassa acidità e bouquet suadente, tanto da risultaremolto più morbido al palato. Una seconda tesi ritiene che derivi dall’espressione piemontese per indicare dosso o collina (dosset).

Il Dolcetto d'Alba è un vino DOC la cui produzione è consentita nelle province di Asti e Cuneo. È tradizionalmente il vino da pasto più bevuto nelle Langhe. È uno dei vitigni più tipici e diffusi del Piemonte. Deve il suo nome forse alla dolcezza dell’uva matura, o secondo un’altra teoria al termine piemontese “dosset”, ossia una collina non particolarmente alta. Il vino prodotto con uve dolcetto è stato per secoli uno dei protagonisti della vita contadina piemontese e uno dei principali oggetti di scambio con la Liguria, da cui oltre l’olio e il sale, si importavano le acciughe, l’ingrediente principale di uno dei piatti tipici più famosi del Piemonte, la bagna caöda. Nonostante ciò, notizie certe sul Dolcetto si hanno solo a partire dal XVIII secolo. Il vino Dolcetto d’Alba ha ottenuto la DOC nel 1974.

L’area di coltivazione del Dolcetto d’Asti DOC si identifica col sistema collinare che da Nizza Monferrato, a partire dalla destra orografica del torrente Belbo, si innalza verso sud fino ad un altezza di circa 400 metri, dove una linea di crinale separa le province di Asti e Alessandria. Il Dolcetto è uno dei più antichi vitigni autoctoni del Piemonte e la prima testimonianza della coltivazione del Dolcetto nell’astigiano risale al primo decennio del cinquecento. Il sistema di allevamento è la controspalliera, che permette ai filari di intercettare al meglio la luce del sole, mentre il sistema di potatura tradizionale per queste zone dell’astigiano è il Guyot.

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Il Dolcetto d'Alba 'Augenta' di Pelissero è prodotto con basse rese ed in adatte condizioni pedoclimatiche e ciò gli permette di esaltare frutto, dolcezza tannica e l'armonia di un grande vino. Uva proveniente da terreni tendenzialmente calcarei che conferiscono al vino molta complessità. Occorrono quindi maggiori attenzioni ed una vinificazione un po' atipica per un Dolcetto: macerazione in acciaio a temperatura controllata per 10/12 giorni, decantazione a freddo sempre in acciaio e quindi affinamento, prima di andare in commercio, per circa 6/7 mesi in botti di rovere da 50 ettolitri di capacità, proprio per armonizzare la grande stoffa tannica che il terreno riflette sul vino. A questi seguono due mesi di riposo in bottiglia.

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Il Dolcetto d’Alba DOC 'Rossana' di Ceretto nasce nell'omonimo appezzamento alle porte di Alba, uno dei toponimi d’eccellenza per il Dolcetto. Vini quotidiani per eccellenza, che meglio si abbinano ai piatti della cucina piemontese. Esclusivo utilizzo dell’acciaio per mantenere il bouquet schietto e piacevolmente vinoso e macerazioni brevi atte a contenere il tannino.

 

22,00 €

Il Dolcetto d'Alba 'Le Tre Vigne' di Vietti provenie da vigneti siti nelle colline delle Langhe. Colore rosso porpora con sfumature blu leggero. Aromi di more, lamponi. Note minerali e di mirtillo Corpo medio, tannini soffici, acidità moderata e buon equilibrio. Ottimo per accompagnare verdure grigliate, piatti casual come pizza, panini a pasta con sughi leggeri.

26,50 €

Il Dolcetto d’Alba 'Priavino' di Roberto Voerzio nasce da diverse parcelle situate nei dintorni del comune di La Morra ed esprime l'abilità della cantina nel raccontare l’uva Dolcetto con grande espressività. Corpo medio, ottima armonia, sorso fresco dalle sfumature complesse, ottimo equilibrio con la componente tannica. Un rosso perfetto come vino da bere tutti i giorni, ma che si ritaglia un ruolo da protagonista sia in aperitivi informali sia in occasioni più importanti.

 

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