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Etna Rosso DOC Fragore Contrada Montelaguardia 2016 - Donnafugata
Etna Rosso DOC Fragore Contrada Montelaguardia 2016 - Donnafugata
Etna Rosso DOC Fragore Contrada Montelaguardia 2016 - Donnafugata
Etna Rosso DOC Fragore Contrada Montelaguardia 2016 - Donnafugata

Etna Rosso DOC 'Fragore' Contrada Montelaguardia 2016 - Donnafugata

L'Etna Rosso Contrada Montelaguardia DOC 'Fragore' di Donnafugata è uno straordinario Nerello Mascalese con un invecchiamento di 14 mesi in botti di rovere francese e un affinamento di ulteriori 10 mesi in bottiglia. L'etichetta, opera d’arte dell’illustratore Stefano Vitale, completa questo piccolo capolavoro. 

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IL VINO

L'Etna Rosso Contrada Montelaguardia DOC 'Fragore' di Donnafugata è uno straordinario Nerello Mascalese con un invecchiamento di 14 mesi in botti di rovere francese e un affinamento di ulteriori 10 mesi in bottiglia. L'etichetta, opera d’arte dell’illustratore Stefano Vitale, completa questo piccolo capolavoro. 

Curiosità

Donnafugata è sempre proiettata verso il futuro, come un oggetto lanciato nello spazio, attirato da gravità invisibili. L’illustratore Stefano Vitale cattura perfettamente questo moto perpetuo nell’ultima illustrazione da lui realizzata per l’etichetta di Fragore. Donnafugata continua la sua corsa verso gli angoli più remoti della Sicilia: ad est fino a Vittoria e poi su fino alla punta più alta dell’isola, sul Vulcano Etna.

L'AZIENDA

Il nome Donnafugata, letteralmente "donna in fuga", fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell'800 - fuggita da Napoli per l'arrivo delle truppe napoleoniche - si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato il logo aziendale, ovvero l'effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia. Fu lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel romanzo Il Gattopardo, ad indicare con il nome di Donnafugata quei possedimenti di campagna del Principe di Salina che accolsero la regina in fuga e che oggi ospitano i vigneti aziendali.

LE CANTINE

I vini di Donnafugata interpretano la Sicilia e ne raccontano con passione l'universo sensoriale. Natura del suolo, esposizione, altitudine, andamento climatico e vitigno sono le principali variabili in gioco per ottenere vini che esprimano in modo autentico l’appartenenza a terroirs unici. Dopo aver scelto l'abbinamento vitigno-territorio, la viticultura mirata "legge" con attenzione e sensibilità la vigna nella sua interazione con l'ambiente per portare l'uva al suo apice qualitativo. I frequenti assaggi delle uve sul campo consentono di individuare il momento ideale della vendemmia per ogni singolo vigneto. I processi di cantina prevedono l'uso di tecnologie semplici e rispettose dell'integrità di uve, mosti e vini. Lo staff tecnico, con degustazioni continue, verifica gli obiettivi sensoriali, la rispondenza al frutto e al territorio. Intervenendo sui processi in corso, in vigna ed incantina, l'enologia di precisione ridefinisce anno dopo anno i confini della qualità. Lo staff è composto da tecnici competenti e affiatati (agronomo enologo, responsabile del controllo qualità, cantinieri e responsabili del vigneto) che accompagnano le fasi del processo produttivo affinché la natura faccia al meglio il suo corso.

Contessa Entellina

La cantina si trova nel cuore della Sicilia Occidentale dove i vigneti sono parte integrante del paesaggio. Donnafugata coltiva in 10 contrade diverse una pluralità di vitigni sia autoctoni che internazionali. Una scelta agronomica che punta a valorizzare le peculiarità dei diversi terroirs (suolo, altitudine, esposizione)  e delle diverse varietà per produrre vini complessi e ricchi di personalità.

I vigneti di Pantelleria

I vigneti e la cantina di Donnafugata a Pantelleria si integrano armonicamente nel paesaggio e nel particolare contesto agricolo dell'isola del vento. Pantelleria è un’isola di natura vulcanica tra la Sicilia e l’Africa, è un raro esempio di viticoltura eroica. Il paesaggio trasuda la fatica del contadino nel costruire terrazzamenti e muretti a secco e nel coltivare la vigna plasmata dal vento. I vigneti, dove Donnafugata coltiva lo Zibibbo, sono dislocati in 12 contrade diverse per suolo, altitudine, esposizione ed età delle piante (superiore anche ai 100 anni). Nella cantina di Khamma, esempio di architettura sostenibile, le singole partite di Zibibbo sono lavorate separatamente valorizzando la pluralità dei contesti viticoli.

Le cantine di Marsala

Le antiche cantine di famiglia sono il cuore pulsante e il centro strategico aziendale dove prendono luogo gli affinamenti e l'imbottigliamento dei  vini di Donnafugata. Le cantine di Marsala, costruite nel 1851, sono un esempio vivo di archeologia industriale. Conservano l'impianto tipico del "baglio" mediterraneo con l'ampia corte interna punteggiata di agrumi e di ulivi e le capriate in legno, opera di antichi maestri d'ascia. Oggi ospitano una realtà produttiva dinamica finalizzata all'eccellenza. Qui confluiscono i prodotti ottenuti a Contessa Entellina e Pantelleria per i processi di affinamento (in acciaio, cemento, legno) ed imbottigliamento. I processi di cantina prevedono l'utilizzo di tecnologie semplici e sempre più rispettose delle qualità intrinseche di mosti e vini. Considerata l'importanza del controllo della temperatura in ogni fase del processo produttivo, gli ambienti termocondizionati e coibentati per ottenere il massimo risparmio energetico; anche il materiale tufaceo della costruzione e gli alti tetti (7 metri) sorretti da capriate in legno, isolano naturalmente gli ambienti dalle alte temperature tipicamente siciliane. In linea con le politiche ambientali dell'azienda si inquadra anche la barricaia sotterranea scavata nella roccia di tufo.

DNF-FRAGORE-2016
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Scheda tecnica

Nazione
Italia
Regione
Sicilia
Annata - Cuvée
2016
Denominazione
Etna Rosso DOC
Vitigno / Materia prima
nerello mascalese
Gradazione Alcolica
14,5% vol.
Formato
750 ml.
Degustazione
Colore: rosso rubino chiaro.
Bouquet: ampio e profondo con sentori speziati e floreali, note di frutti di bosco e sfumature balsamiche e minerali.
Gusto: straordinaria complessità ed eleganza caratterizzata da spiccata mineralità e tannini importanti.
Abbinamenti gastronomici
Vegetali e Legumi, Carni Arrosto, Carni Rosse, Cucina Asiatica
Temperatura di servizio
18° C.
Bicchiere consigliato
Calice ampio a stelo lungo
Categoria del Prodotto
Vino Rosso

Riferimenti Specifici

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