Donnafugata Lighea Zibibbo Dry Terre Siciliane IGT 2016

DNF-LIGHEA-2016

Nuovo prodotto

Lighea di Donnafugata, versione dry dello Zibibbo, dal ricco bouquet aromatico tra cui spiccano note floreali di rosa bianca e zagara a cui si uniscono sentori di pesca e buccia di agrume candita. Solare e luminoso è ideale per un aperitivo. La sua mineralità e freschezza si sposano perfettamente con il pesce azzurro e le fritture.

 

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Scheda tecnica

NazioneItalia
RegioneSicilia
TipoVino Bianco
Vitignozibibbo (moscato di Alessandria)
DenominazioneTerre Siciliane IGT
Gradazione Alcolica12% vol.
FormatiBottiglia da 750 ml.
DegustazioneVersione dry dello Zibibbo, dal ricco bouquet aromatico tra cui spiccano note floreali di rosa bianca e zagara a cui si uniscono sentori di pesca e buccia di agrume candita.
Abbinamenti gastronomiciPiatti di Pesce, Fritture, Vegetali e Legumi
Temperatura di servizio10° - 12° C.
Bicchiere consigliatoCalice a tulipano fine a stelo lungo
PunteggiJames Suckling 90/100

Dettagli

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IL VINO

Lighea di Donnafugata, versione dry dello Zibibbo, dal ricco bouquet aromatico tra cui spiccano note floreali di rosa bianca e zagara a cui si uniscono sentori di pesca e buccia di agrume candita. Solare e luminoso è un vino ideale per un aperitivo con gli amici, ve lo suggeriamo come complice per il primo appuntamento. La sua mineralità e freschezza si sposano perfettamente con tutto il pesce azzurro e con fritture di pesce e vegetariane.

Curiosità

"Dai disordinati capelli color di sole l'acqua del mare colava sugli occhi verdi apertissimi"... così Giuseppe Tomasi di Lampedusa descrive Lighea, l'ammaliante sirena personaggio centrale di un suo racconto che ha dato spunto ad un vino complesso ed innovativo e ad una etichetta altrettanto originale. "Non è stato facile - racconta Gabriella - stampare quest'etichetta e conservare le mille sfumature dei colori originali del bozzetto". Prima annata: 1990.

L'AZIENDA

Il nome Donnafugata, letteralmente "donna in fuga", fa riferimento alla storia della regina Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV di Borbone che ai primi dell'800 - fuggita da Napoli per l'arrivo delle truppe napoleoniche - si rifugiò in quella parte della Sicilia dove oggi si trovano i vigneti aziendali. Questa vicenda ha ispirato il logo aziendale, ovvero l'effige della testa di donna con i capelli al vento che campeggia su ogni bottiglia. Fu lo scrittore Giuseppe Tomasi di Lampedusa, nel romanzo Il Gattopardo, ad indicare con il nome di Donnafugata quei possedimenti di campagna del Principe di Salina che accolsero la regina in fuga e che oggi ospitano i vigneti aziendali.

Le Cantine

I vini di Donnafugata interpretano la Sicilia e ne raccontano con passione l'universo sensoriale. Natura del suolo, esposizione, altitudine, andamento climatico e vitigno sono le principali variabili in gioco per ottenere vini che esprimano in modo autentico l’appartenenza a terroirs unici. Dopo aver scelto l'abbinamento vitigno-territorio, la viticultura mirata "legge" con attenzione e sensibilità la vigna nella sua interazione con l'ambiente per portare l'uva al suo apice qualitativo. I frequenti assaggi delle uve sul campo consentono di individuare il momento ideale della vendemmia per ogni singolo vigneto. I processi di cantina prevedono l'uso di tecnologie semplici e rispettose dell'integrità di uve, mosti e vini. Lo staff tecnico, con degustazioni continue, verifica gli obiettivi sensoriali, la rispondenza al frutto e al territorio. Intervenendo sui processi in corso, in vigna ed incantina, l'enologia di precisione ridefinisce anno dopo anno i confini della qualità. Lo staff è composto da tecnici competenti e affiatati (agronomo enologo, responsabile del controllo qualità, cantinieri e responsabili del vigneto) che accompagnano le fasi del processo produttivo affinché la natura faccia al meglio il suo corso.

Contessa Entellina

La cantina si trova nel cuore della Sicilia Occidentale dove i vigneti sono parte integrante del paesaggio. Donnafugata coltiva in 10 contrade diverse una pluralità di vitigni sia autoctoni che internazionali. Una scelta agronomica che punta a valorizzare le peculiarità dei diversi terroirs (suolo, altitudine, esposizione)  e delle diverse varietà per produrre vini complessi e ricchi di personalità.

I vigneti di Pantelleria

I vigneti e la cantina di Donnafugata a Pantelleria si integrano armonicamente nel paesaggio e nel particolare contesto agricolo dell'isola del vento. Pantelleria è un’isola di natura vulcanica tra la Sicilia e l’Africa, è un raro esempio di viticoltura eroica. Il paesaggio trasuda la fatica del contadino nel costruire terrazzamenti e muretti a secco e nel coltivare la vigna plasmata dal vento. I vigneti, dove Donnafugata coltiva lo Zibibbo, sono dislocati in 12 contrade diverse per suolo, altitudine, esposizione ed età delle piante (superiore anche ai 100 anni). Nella cantina di Khamma, esempio di architettura sostenibile, le singole partite di Zibibbo sono lavorate separatamente valorizzando la pluralità dei contesti viticoli.

Le cantine di Marsala

Le antiche cantine di famiglia sono il cuore pulsante e il centro strategico aziendale dove prendono luogo gli affinamenti e l'imbottigliamento dei  vini di Donnafugata. Le cantine di Marsala, costruite nel 1851, sono un esempio vivo di archeologia industriale. Conservano l'impianto tipico del "baglio" mediterraneo con l'ampia corte interna punteggiata di agrumi e di ulivi e le capriate in legno, opera di antichi maestri d'ascia. Oggi ospitano una realtà produttiva dinamica finalizzata all'eccellenza. Qui confluiscono i prodotti ottenuti a Contessa Entellina e Pantelleria per i processi di affinamento (in acciaio, cemento, legno) ed imbottigliamento. I processi di cantina prevedono l'utilizzo di tecnologie semplici e sempre più rispettose delle qualità intrinseche di mosti e vini. Considerata l'importanza del controllo della temperatura in ogni fase del processo produttivo, gli ambienti termocondizionati e coibentati per ottenere il massimo risparmio energetico; anche il materiale tufaceo della costruzione e gli alti tetti (7 metri) sorretti da capriate in legno, isolano naturalmente gli ambienti dalle alte temperature tipicamente siciliane. In linea con le politiche ambientali dell'azienda si inquadra anche la barricaia sotterranea scavata nella roccia di tufo.

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Donnafugata Lighea Zibibbo Dry Terre Siciliane IGT 2016

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Lighea di Donnafugata, versione dry dello Zibibbo, dal ricco bouquet aromatico tra cui spiccano note floreali di rosa bianca e zagara a cui si uniscono sentori di pesca e buccia di agrume candita. Solare e luminoso è ideale per un aperitivo. La sua mineralità e freschezza si sposano perfettamente con il pesce azzurro e le fritture.