Catalogo

Denominazione
Produttore
Vitigno
Gradazione Alcolica
Tipo
Regione
Grecanico

Il Grecanico Dorato è un vitigno antico, le cui origini e la diffusione geografica sono avvolte da un affascinante alone di mistero. Fino a pochi anni fa se ne attribuiva un’origine prevalentemente greca. I Greci introdussero varie tipologie di vitigni in Sicilia già dal VII secolo avanti Cristo e questo sembrava il caso anche del Grecanico Dora...

Il Grecanico Dorato è un vitigno antico, le cui origini e la diffusione geografica sono avvolte da un affascinante alone di mistero. Fino a pochi anni fa se ne attribuiva un’origine prevalentemente greca. I Greci introdussero varie tipologie di vitigni in Sicilia già dal VII secolo avanti Cristo e questo sembrava il caso anche del Grecanico Dorato. Infatti, oltre all’ovvio riferimento insito nel nome, l’introduzione del vitigno in Sicilia dai parte dei Greci era attestata anche dalla la diffusione dello stesso in alcune aree note come insediamenti agricoli greci.

L’area di Randazzo, ad esempio, è stata una zona in cui i Greci nel V secolo avanti Cristo si rifugiarono risalendo il fiume Alcantara e crearono alcune colonie agricole. Abbiamo tracce evidenti di tali insediamenti nei numerosi reperti archeologici, alcuni conservati presso il Museo Vagliasindi a Randazzo, oltre che nella letteratura. Lo stesso Cicerone parlò di questi insediamenti vicino a Randazzo, definendo gli abitanti del posto come “umili e grandi lavoratori totalmente dediti all’agricoltura”. Abbiamo traccia del vitigno Grecanico Dorato già nel tardo rinascimento, quando il Cupani ne fece riferimento con il nome di Grecani. Fu un abate di nome Geremia nel 1835 a descriverne più in dettaglio le caratteristiche e la diffusione nell’area del comune di Randazzo e di Trapani.

Gli studi ampelografici sul Grecanico Dorato

Poi con la conoscenza arriva anche la consapevolezza dell’ignoranza (“Più so, più so di non sapere”). Infatti alcuni studi ampelografici (Calò et al., 2000) cominciarono ad evidenziare le profonde similarità tra il Grecanico Dorato e il Garganega, uno dei principali vitigni veneti e base del famoso Soave. Esistono prove della presenza del Garganega in Veneto già dal XIII secolo, in un lavoro dell’agronomo Pietro de Crescenzi. Le spiccate similarità tra i due vitigni, con una così diversa localizzazione geografica e la soluzione di continuità determinata dall’assenza dei vitigni nel centro Italia, è sicuramente intrigante ed ha portato a formulare varie teorie sull’origine, la diffusione e l’evoluzione dei vitigni.

Con la diffusione delle analisi genetiche su cloni selezionati dei vitigni più importanti, alcune ricerche, tra cui una effettuata dall’Istituto Agrario di San Michele all’Adige, cominciarono a confermare l’identità genetica tra il Grecanico Dorato e il Garganega. Nel 2003 un team di esperti ha condotto un’approfondita ricerca genetica sui principali vitigni veneti e ha concluso che uno dei tre cloni analizzati di Garganega (nello specifico il clone ISV-CV84) risulta assolutamente identico al Grecanico Dorato analizzato, mentre gli altri due cloni ne differiscono lievemente.

Le analogie genetiche del Grecanico Dorato

L’analogia genetica è stata confermata da ulteriori studi successivi, che hanno anche individuato alcune interessantissime relazioni di parentela con diverse specie diffuse sul territorio nazionale come il Catarratto, il Greco del Pollino, Trebbiano Toscano, Albana, Empibotte, Malvasia Bianca di Candia. Un’altra scoperta altrettanto affascinante è che il profilo genetico del Grecanico Dorato risulta identico a quello della Malvasia de Manresa, un vitigno un tempo diffuso in Catalogna e ormai non più coltivato e quasi estinto. Il Greganico Dorato risulta quindi per gli studiosi un vitigno di antiche origini e dalla diffusione geografica misteriosa e al momento inspiegabile.

Nuove ricerche genetiche potranno forse un giorno chiarire come il Grecanico Dorato sia arrivato in Sicilia e sull’Etna già diversi secoli fa, se esiste un collegamento con i Greci e se effettivamente hanno avuto un ruolo nella diffusione del vitigno in Sicilia, come mai il Grecanico Dorato, con il nome di Garganega in Veneto e di Malvasia di Manresa in Catalogna, sia presente anche da tempi antichi senza essere invece mai apparso in centro Italia.

Fonte e approfondimenti: Consorzio http://www.consorziodocsicilia.it/

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