Catalogo

Denominazione
Produttore
Vitigno
Premi
Gradazione Alcolica
Tipo
Regione
Cannonau

E’ il più noto dei rossi della Sardegna. Dal tipico colore rosso è un vino robusto, vigoroso, corroborante. Gradevolissimo è molto diffuso in Sardegna, al punto da essere chiamato spesso “vino dei sardi”, è prodotto dalla lavorazione del vitigno omonimo che probabilmente fu introdotto nell’isola dalla Spagna.

La denominazione di origine controll...

E’ il più noto dei rossi della Sardegna. Dal tipico colore rosso è un vino robusto, vigoroso, corroborante. Gradevolissimo è molto diffuso in Sardegna, al punto da essere chiamato spesso “vino dei sardi”, è prodotto dalla lavorazione del vitigno omonimo che probabilmente fu introdotto nell’isola dalla Spagna.

La denominazione di origine controllata “Cannonau di Sardegna” è riservata ai vini che rispondono alle condizioni ed ai requisiti prescritti nel disciplinare di produzione per le seguenti tipologie:

“Cannonau di Sardegna” Rosso e Rosato;

“Cannonau di Sardegna” Rosso Riserva;

“Cannonau di Sardegna” Passito;

“Cannonau di Sardegna” Liquoroso;

“Cannonau di Sardegna” classico.

La specificazione “classico” è consentita per i vini delle provincie di Nuoro ed Ogliastra.

Ai vini suddetti, nei limiti ed alle condizioni stabiliti dal disciplinare, sono altresì riservate le seguenti sottozone: Oliena o Nepente di Oliena, Capo Ferrato, Jerzu.

La vite ed il vino hanno da sempre costituito l’elemento caratterizzante della civiltà mediterranea. La Sardegna per la sua collocazione geografica e per le condizioni ecopedologiche estremamente diversificate, presenta condizioni ottimali per la crescita della vite sia selvatica sia coltivata.

Le teorie correnti presuppongono che dal Caucaso, attraverso la Mesopotamia, l’Anatolia e l’Egitto, la vite sia stata portata nel Mediterraneo occidentale. Essa sarebbe giunta in Sardegna grazie ai Fenici, i primi colonizzatori del mediterraneo.

La coltivazione della vite è un fatto ormai acquisito da gran tempo, con tutte le operazioni ad essa connesse, compresi anche tutti i processi di addomesticamento della “Vitis vinifera sylvestris", ampiamente diffusa in tutto il territorio dell’Isola.

In Sardegna, la presenza del vino Cannonau risale a tempi immemorabili. Si trovano tracce nel XVII secolo, quando un visitatore del re Martin Carrillo e il francescano Giorgio Aleo, alcuni anni più tardi, nel 1612 il primo e nel 1677 il secondo, parlano di vini Cañonates di particolare pregio prodotti in tutta l’isola (AA.VV. La Storia della vite e del vino in Sardegna, 1999).

Nei secoli successivi, si hanno anche delle descrizioni più precise dei vitigni, come quella del Manca dell’Arca (XVIII secolo), che cita il Cannonau, e quella (XIX secolo) del Moris, ancora più accurata, che classifica il nostro vitigno come “Vitis prestans”. A metà dell’800, a darci un’idea della diffusione del Cannonau è il sacerdote Vittorio Angius che, comune per comune, fornisce notizie dettagliate sulla viticoltura del tempo e sui vitigni coltivati nelle diverse aree. Anche dal suo censimento, il Cannonau è il vitigno più diffuso nell’isola.

Fonte e approfondimenti: http://www.ctvsardegna.com/index.php?page=home_it

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